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79076536D142FFE5F28BFC6FF123DBFF.text	79076536D142FFE5F28BFC6FF123DBFF.taxon	http://purl.org/dc/dcmitype/Text	http://rs.tdwg.org/ontology/voc/SPMInfoItems#GeneralDescription	text/html	it	Andrena pellucens Perez 1895	<html xmlns:mods="http://www.loc.gov/mods/v3">
    <body>
        <div>
            <p> Andrena pellucens appartiene, assieme ad altre 6 specie, al sottogenere  Margandrena Warncke, 1968 (Gusenleitner &amp; Schwarz 2002). Di queste, oltre a  Andrena pellucens , solo  A. marginata Fabricius, 1776 è presente in Svizzera e in Ticino (Amiet et al. 2010). </p>
            <p>Diagnosi</p>
        </div>
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	https://treatment.plazi.org/id/79076536D142FFE5F28BFC6FF123DBFF	Public Domain	No known copyright restrictions apply. See Agosti, D., Egloff, W., 2009. Taxonomic information exchange and copyright: the Plazi approach. BMC Research Notes 2009, 2:53 for further explanation.		Plazi	Bénon, Dimitri;Giollo, Lorenzo	Bénon, Dimitri, Giollo, Lorenzo (2022): Nuove osservazioni sull’apifauna del Cantone Ticino e note sulla loro biologia (Hymenoptera: Anthophila) DIMITRI BÉNON & LORENZO GIOLLO. Entomo Helvetica 15: 29-46
79076536D142FFE5F28BFB10F32FD971.text	79076536D142FFE5F28BFB10F32FD971.taxon	http://purl.org/dc/dcmitype/Text	http://rs.tdwg.org/ontology/voc/SPMInfoItems#GeneralDescription	text/html	it	Andrena pellucens Perez 1895	<html xmlns:mods="http://www.loc.gov/mods/v3">
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        <div>
            <p> A. pellucens si distingue dalle altre specie svizzere, e soprattutto da  A. marginata , per i seguenti caratteri: </p>
            <p>Femmine: Addome di colorazione principalmente arancione (Figs 1a, 1c); 5° e 6° tergiti completamente neri; 1° tergite anche nero, ma con largo margine, e in generale anche centro del disco, arancione (Fig. 1c); scopa unicolore e formata da peli giallastri, e frangia terminale giallastra o biondo cenere; testa più larga che alta (Fig. 1e).</p>
            <p>Maschi: Clypeus interamente nero (Fig. 1f); colorazione dell’addome simile a quella delle femmine, principalmente arancione e coi tergiti 1 (base e disco), 5 e 6 neri (Fig. 1b); gonostili leggermente curvi e largamente arrotondati all’estremità, valve larghe (Fig. 1d).</p>
        </div>
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	https://treatment.plazi.org/id/79076536D142FFE5F28BFB10F32FD971	Public Domain	No known copyright restrictions apply. See Agosti, D., Egloff, W., 2009. Taxonomic information exchange and copyright: the Plazi approach. BMC Research Notes 2009, 2:53 for further explanation.		Plazi	Bénon, Dimitri;Giollo, Lorenzo	Bénon, Dimitri, Giollo, Lorenzo (2022): Nuove osservazioni sull’apifauna del Cantone Ticino e note sulla loro biologia (Hymenoptera: Anthophila) DIMITRI BÉNON & LORENZO GIOLLO. Entomo Helvetica 15: 29-46
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    <body>
        <div>
            <p> A. pellucens ha una distribuzione ristretta all’Europa meridionale e orientale </p>
            <p>(Gusenleitner &amp; Schwarz</p>
            <p>2002). Le osservazioni più recenti sono state do-</p>
            <p>cumentate in Slovenia</p>
            <p>(Gogala 2011) e in Grecia</p>
            <p>(Standfuss et al. 2011). La specie sembra raggiungere in Ticino il limite nord del suo areale, che potrebbe espandersi ulteriormente beneficiandO dell’innalZa-</p>
            <p>mento delle temperature. un’altitudine di 600 m (Fig. 2 a). L’entrata dei nidi, attorniata da un mucchio di terra, è sovente in prossimità di un sasso o una pianta che fungono da riparo (Fig. 2 b). Al ritrovamentO, tra fine settembre e iniZiO OttObre 2020, è stata Osservata un’alta attività di sOle femmine intente a rifornire i nidi con polline e nettare. I primi maschi, a decine, sono stati osservati l’anno seguente a metà settembre 2021. Essi pattugliavano la zona di nidificaZiOne, entrandO e uscendO dai nidi, alla ricerca delle femmine in fase di emergenZa.</p>
            <p> A. pellucens è polilettica ma mostra una predilezione per  Asteraceae e  Colchicaceae . Le osservazioni di Standfuss et al. (2011) in Grecia indicano una preferenza per  Colchicum e  Smilax aspera L. (quest’ultima assente in Svizzera), mentre Gogala (2011) in SlOvenia segnala principalmente  CichOriOideae gialle a fiOritura tardiva. Le nostre osservazioni vanno anch’esse in questa direzione. Nel 2020 le femmine sono state osservate raccogliere polline principalmente su  Leontodon hispidus L. e  Hypochaeris radicata L. in un prato grasso ricco di queste  Asteraceae , a ca. 350 m dal luOgO di nidificaZiOne. POchi individui di  Cholchicum autumnale L. erano presenti e nessuna ape è stata osservata su questa pianta. Nel 2021 a metà settembre, nello stesso prato, tutte le femmine osservate raccoglievano polline su  C. autumnale , l’unica pianta abbOndantemente in fiOre (Fig. 3). Per via della sua fenOlOgia,  A. pellucens è una delle ultime specie attive in autunnO sul nOstrO territOriO. QuestO rende difficile e delicato determinare da quanto tempo sia presente in Ticino. Essa potrebbe infatti aver esteso di recente il suo areale verso nord, come potrebbe invece essere rimasta inOsservata finOra per via della sua fenOlOgia. CiOnOnOstante, le dimensiOni della cO- lonia e il ritrovamento della specie parassita,  Nomada argentata Herrich-Schäffer, 1839 , osservata entrare nei nidi, fanno pensare che  A. pellucens sia presente in Ticino da più generazioni e che non vi sia quindi arrivata solo di recente. </p>
            <p>Specie considerate come estinte in Svizzera</p>
        </div>
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	https://treatment.plazi.org/id/79076536D144FFE1F28BFDD6F288DFC0	Public Domain	No known copyright restrictions apply. See Agosti, D., Egloff, W., 2009. Taxonomic information exchange and copyright: the Plazi approach. BMC Research Notes 2009, 2:53 for further explanation.		Plazi	Bénon, Dimitri;Giollo, Lorenzo	Bénon, Dimitri, Giollo, Lorenzo (2022): Nuove osservazioni sull’apifauna del Cantone Ticino e note sulla loro biologia (Hymenoptera: Anthophila) DIMITRI BÉNON & LORENZO GIOLLO. Entomo Helvetica 15: 29-46
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    <body>
        <div>
            <p> Andrena pallitarsis Pérez, 1903</p>
            <p> In passatO largamente diffusa in TicinO, le ultime OsservaZiOni di questa specie, per il Ticino e per la Svizzera, risalgono al 1997 e provengono dalla regione di Biasca e dal Mendrisiotto. Nel luglio 2020 un maschio è stato catturato a Preonzo in un prato ricco di  Apiaceae , sulle quali è stato osservato raccogliere nettare. Questa famiglia di piante risulta essere l’unica fonte di polline per la specie (Westrich 2019). Nonostante l’abbondanza di queste piante nella regione e le intense ricerche in zone propizie tra la Riviera e il Piano di Magadino nel 2021, la specie non è più stata osservata. Malgrado le conoscenze sulla sua ecologia siano tuttora limitate, è ipotizzabile che  A. pallitarsis sia presente a basse densità. L’Offerta in fiOri resta abbOndante nella regiOne ed è prObabile che ci sia competizione con altre specie specializzate sulle  Apiaceae e presenti in maggior numero. </p>
        </div>
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	https://treatment.plazi.org/id/79076536D146FFE1F28BFF5EF15CDD1F	Public Domain	No known copyright restrictions apply. See Agosti, D., Egloff, W., 2009. Taxonomic information exchange and copyright: the Plazi approach. BMC Research Notes 2009, 2:53 for further explanation.		Plazi	Bénon, Dimitri;Giollo, Lorenzo	Bénon, Dimitri, Giollo, Lorenzo (2022): Nuove osservazioni sull’apifauna del Cantone Ticino e note sulla loro biologia (Hymenoptera: Anthophila) DIMITRI BÉNON & LORENZO GIOLLO. Entomo Helvetica 15: 29-46
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        <div>
            <p> Anthidium loti Perris, 1852</p>
            <p> A. loti è una specie mediterranea presente dalla Penisola Iberica al Medio Oriente e raggiunge in Svizzera il limite nord del suo areale (Scheuchl &amp; Willner 2016). L’unica osservazione storica nel Paese proviene dalla regione di Ginevra e risale al 1876. Nel luglio 2020, dopo più di 140 anni e per  la prima volta in Ticino, un maschio è stato catturatO a StabiO in un’ex discarica di inerti rinaturata al cOnfine cOn l’Italia. Questa specie polilettica mostra una preferenza per le  Lamiaceae e le  Fabaceae (Scheuchl &amp; Willner 2016) . L’unico individuo osservato era un maschio catturato su  Lotus corniculatus L. Come per altre specie rare osservate nell’estremo sud del Cantone, la scarsa quantità di dati rende al mOmentO difficile determinare se si stia assistendO a un’e- stensione degli areali verso nord dovuto all’aumento delle temperature, oppure se queste specie sianO rimaste inOsservate per via dei pOchi rilevamenti effettuati nella regiOne. </p>
            <p>difficile ricOstruirne gli spOstamenti. CiOnOnOstante, trattandOsi di un’ape di me- die-grandi dimensioni (12–15 mm), è poco probabile che sia stata presente ma rimasta inOsservata finOra. A livellO eurOpeO, le OsservaZiOni prOvengOnO dall’area mediterranea e dai Balcani (Scheuchl &amp; Willner 2016); è perciò ipotizzabile una ricolonizzazione da sud.</p>
            <p> E. pollinosa è probabilmente oligolettica su  Fabaceae (Zettel et al. 2011 e pubblicazioni citate). Le nostre osservazioni indicano infatti una preferenza per  Trifolium pratense L.; la popolazione più grande è stata osservata in estesi campi di  T. pratense e il pattugliamento dei maschi è quasi sempre stato osservato in presenza di questa pianta (Fig. 4). Un’OsservaZiOne di maschi intenti a pattugliare attOrnO a fiOri di  Vicia cracca L., in assenza di  T. pratense , indica che anche questa pianta potrebbe essere usata dalle femmine per la raccolta di polline. La situazione di  E. pollinosa nella regione non sembra essere particolarmente critica, la specie è infatti probabilmente presente a discrete densità da Biasca e la bassa MesOlcina finO alle BOlle di Magadino. </p>
        </div>
    </body>
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	https://treatment.plazi.org/id/79076536D146FFE0F28BFD13F12CDDFD	Public Domain	No known copyright restrictions apply. See Agosti, D., Egloff, W., 2009. Taxonomic information exchange and copyright: the Plazi approach. BMC Research Notes 2009, 2:53 for further explanation.		Plazi	Bénon, Dimitri;Giollo, Lorenzo	Bénon, Dimitri, Giollo, Lorenzo (2022): Nuove osservazioni sull’apifauna del Cantone Ticino e note sulla loro biologia (Hymenoptera: Anthophila) DIMITRI BÉNON & LORENZO GIOLLO. Entomo Helvetica 15: 29-46
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        <div>
            <p> Heriades rubicola Pérez, 1890</p>
            <p> Le prime osservazioni in Svizzera di questa piccola specie dell’Europa centro-meridionale e del Nord Africa (Scheuchl &amp; Willner 2016) sono state fatte agli estremi nord e sud del Paese tra il 2019 e il 2020, più precisamente nella regione di Basilea e nel Mendrisiotto. Queste regioni calde di bassa altitudine rappresentano potenziali zone d’entrata per le specie che beneficianO dell’aumentO delle temperature, cOme pOtrebbe essere il casO di  H. rubicola . In Ticino, la specie risulta localizzata ma discretamente abbondante dove presente. Come le altre specie del genere  Heriades presenti in Svizzera, con le quali è stata osservata coabitare,  H. rubicola è oligolettica su  Asteraceae (Zettel &amp; Wiesbauer 2014 e pubblicazioni citate) e le nostre osservazioni mostrano una preferenza per le infiOrescenZe di  AsterOideae , quali  Inula ,  Buphthalmum ,  Erigeron , e  Leucanthemum . </p>
        </div>
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	https://treatment.plazi.org/id/79076536D148FFEFF28BFDF1F44CDC91	Public Domain	No known copyright restrictions apply. See Agosti, D., Egloff, W., 2009. Taxonomic information exchange and copyright: the Plazi approach. BMC Research Notes 2009, 2:53 for further explanation.		Plazi	Bénon, Dimitri;Giollo, Lorenzo	Bénon, Dimitri, Giollo, Lorenzo (2022): Nuove osservazioni sull’apifauna del Cantone Ticino e note sulla loro biologia (Hymenoptera: Anthophila) DIMITRI BÉNON & LORENZO GIOLLO. Entomo Helvetica 15: 29-46
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        <div>
            <p> Nomada mutica Morawitz, 1872</p>
            <p> Questa specie è stata Osservata per  la prima vOlta in TicinO sOpra CugnascO a fine maggiO 2021. Due femmine sOnO state Osservate raccOgliere nettare su fiOri della neO- fita  Deutzia scabra Thunb., 1781 (  Hydrangeaceae ) a fine giOrnata, versO le 18:30. L’al- bero si trovava lungo una siepe al margine del bosco. L’osservazione conferma anche la presenza dell’unica specie ospite conosciuta di questo parassita,  Andrena ferox Smith, 1847 , non più osservata nel Cantone dal 1997. </p>
        </div>
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	https://treatment.plazi.org/id/79076536D148FFEFF28BFB89F2D8DB81	Public Domain	No known copyright restrictions apply. See Agosti, D., Egloff, W., 2009. Taxonomic information exchange and copyright: the Plazi approach. BMC Research Notes 2009, 2:53 for further explanation.		Plazi	Bénon, Dimitri;Giollo, Lorenzo	Bénon, Dimitri, Giollo, Lorenzo (2022): Nuove osservazioni sull’apifauna del Cantone Ticino e note sulla loro biologia (Hymenoptera: Anthophila) DIMITRI BÉNON & LORENZO GIOLLO. Entomo Helvetica 15: 29-46
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    <body>
        <div>
            <p> Triepeolus tristis (Smith, 1854)</p>
            <p> Questa specie parassita era stata osservata soltanto due volte nella regione di Sierre, l’ultima nel 1942, e da allora era ritenuta estinta in Svizzera. Dopo quasi 80 anni, nel luglio 2021  T. tristis è stata trovata per  la prima volta in Ticino. Decine di individui di entrambi i sessi sOnO stati Osservati nel luOgO di nidificaZiOne di una grande pOpOlazione della specie ospite,  Tetralonia dentata (Germar, 1839) , nei prati golenali della riserva delle Bolle di Magadino. La quantità di individui presuppone la presenza della specie da diverse generazioni. Il breve periodo di attività, limitato a poche settimane, pOtrebbe spiegare in parte il mancatO ritrOvamentO della specie finO ad Oggi. MaggiOri informazioni su questa sensazionale riscoperta e sulla biologia della specie sono pubblicate in un secondo articolo (Giollo et al. 2022). </p>
            <p>Prime osservazioni per il Cantone Ticino</p>
        </div>
    </body>
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	https://treatment.plazi.org/id/79076536D148FFEFF28BFF12F2ADDD38	Public Domain	No known copyright restrictions apply. See Agosti, D., Egloff, W., 2009. Taxonomic information exchange and copyright: the Plazi approach. BMC Research Notes 2009, 2:53 for further explanation.		Plazi	Bénon, Dimitri;Giollo, Lorenzo	Bénon, Dimitri, Giollo, Lorenzo (2022): Nuove osservazioni sull’apifauna del Cantone Ticino e note sulla loro biologia (Hymenoptera: Anthophila) DIMITRI BÉNON & LORENZO GIOLLO. Entomo Helvetica 15: 29-46
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    <body>
        <div>
            <p> Nomada piccioliana Magretti, 1883</p>
            <p> Di questa specie molto rara sono stati osservati soltanto due individui, un maschio nella riserva delle Bolle di Magadino a inizio maggio 2021 e una femmina nei prati secchi golenali vicino a Lodano alla fine dello stesso mese. Nelle Bolle, molte femmine della specie ospite,  Andrena combinata (Christ, 1791) , sono state osservate su fiori di  Angelica sylvestris L. (  Apiaceae ) a partire da inizio maggio, senza però nessuna traccia del parassita. Sorprendentemente, il maschio è stato catturato quasi due settimane dopo il picco di volo di  A. combinata , in un terreno incolto seminato nei pressi della popolazione di  Angelica . Il maschio stava cercando nettare su fiori di  Erigeron annuus (L.) Desf., 1804 (  Asteraceae ). La femmina è stata catturata su una pianta di  Thymus serpyllum aggr. (  Lamiaceae ) in un prato sabbioso in un bosco lungo la Maggia, a ca. 50 metri dal prato da sfalcio dove delle femmine di  Andrena combinata raccoglievano polline. </p>
            <p>Altre specie rare</p>
        </div>
    </body>
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	https://treatment.plazi.org/id/79076536D148FFEEF28BFA99F17DDE6A	Public Domain	No known copyright restrictions apply. See Agosti, D., Egloff, W., 2009. Taxonomic information exchange and copyright: the Plazi approach. BMC Research Notes 2009, 2:53 for further explanation.		Plazi	Bénon, Dimitri;Giollo, Lorenzo	Bénon, Dimitri, Giollo, Lorenzo (2022): Nuove osservazioni sull’apifauna del Cantone Ticino e note sulla loro biologia (Hymenoptera: Anthophila) DIMITRI BÉNON & LORENZO GIOLLO. Entomo Helvetica 15: 29-46
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    <body>
        <div>
            <p> Andrena aeneiventris Morawitz, 1872</p>
            <p> In Svizzera, le osservazioni di questa piccola specie di  Andrena provengono dalle aree più calde del paese, più precisamente la regione di Ginevra, la Valle del Rodano e il Ticino centro-meridionale. Contrariamente alle altre regioni, dove si hanno pochi dati recenti paragonati a quelli storici, la maggior parte delle osservazioni in Ticino sono state fatte negli ultimi tre anni (2019–2021).  A. aeneiventris è una specie bivoltina ma la scarsità di dati, in particOlare relativi alla prima generaZiOne, rendOnO difficile de- scriverne la fenologia in Svizzera con precisione. Le osservazioni sul campo e le analisi del polline di individui catturati in Svizzera indicano che la specie è molto probabilmente oligolettica in entrambe le generazioni e raccoglie polline unicamente su  Apiaceae (SwissBeeTeam 2022). La mOrfOlOgia e la preferenZa flOristica rendOnO pOssibile la determinazione delle femmine sul terreno. Principalmente osservata nel Mendrisiotto, la specie è presente localmente anche nella regione di Ascona (Parolo et al. 2022) e nelle BOlle di MagadinO, dOve prObabilmente beneficia di una gestiOne estensiva e un’abbondanza di  Apiaceae . </p>
            <p> zona risaliva al 1948. Questo dato, dopo le diverse osservazioni della specie a Brè sopra Lugano, sembra mostrare che  A. pubescens torni lentamente nei suoi siti di predilezione dopo quasi sessant’anni senza osservazione nel Cantone. La specie era infatti in passatO largamente diffusa. A Brè, diversi individui sOnO stati Osservati principalmente su  Echium vulgare L. nel 2020. Nel 2021, una cinquantina di femmine sono state osservate rifornire i loro nidi nel muro di una casa tradizionale nel centro storico del paese (Fig. 7). I nidi erano scavati nelle fughe di cemento tra i sassi. Alcuni ingressi erano usati da più femmine, ma è probabile che la galleria principale si dividesse poi in diversi nidi. </p>
        </div>
    </body>
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	https://treatment.plazi.org/id/79076536D149FFEDF28CFEC7F11FDBFE	Public Domain	No known copyright restrictions apply. See Agosti, D., Egloff, W., 2009. Taxonomic information exchange and copyright: the Plazi approach. BMC Research Notes 2009, 2:53 for further explanation.		Plazi	Bénon, Dimitri;Giollo, Lorenzo	Bénon, Dimitri, Giollo, Lorenzo (2022): Nuove osservazioni sull’apifauna del Cantone Ticino e note sulla loro biologia (Hymenoptera: Anthophila) DIMITRI BÉNON & LORENZO GIOLLO. Entomo Helvetica 15: 29-46
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    <body>
        <div>
            <p> Ceratina gravidula Gerstäcker, 1869</p>
            <p> Questa specie pOcO diffusa a livellO eurOpeO è presente in SviZZera sOltantO a sud delle Alpi; un’unica OsservaZiOne stOrica prOviene dal Vallese. StOricamente diffusa a basse quote anche nel Sopraceneri, in particolare sul Piano di Magadino, la maggior parte delle osservazioni recenti (ultimi 15 anni) provengono dal Mendrisiotto, la regione di Caslano, l’alta Mesolcina e la Val Pontirone. Nel Mendrisiotto in particolare, la specie risulta relativamente diffusa. Specie termOfila e pOlilettica,  C. gravidula raccoglie polline su diverse famiglie di piante (Terzo et al. 2007). Maggiore specializza- ZiOne è invece Osservata nella nidificaZiOne, in quantO appare nidificare unicamente in rami di piante del genere  Rubus (Terzo &amp; Rasmont 2011) , e quindi prediligere radure e margini boschivi. Le nostre osservazioni indicano infatti una preferenza per zone calde e aperte ma strutturate con un’importante presenza di arbusti e alberi. La determinazione sul campo risulta delicata in quanto  C. gravidula può coabitare con specie a lei molto simili. </p>
        </div>
    </body>
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	https://treatment.plazi.org/id/79076536D14AFFEDF28BFB33F142D9F9	Public Domain	No known copyright restrictions apply. See Agosti, D., Egloff, W., 2009. Taxonomic information exchange and copyright: the Plazi approach. BMC Research Notes 2009, 2:53 for further explanation.		Plazi	Bénon, Dimitri;Giollo, Lorenzo	Bénon, Dimitri, Giollo, Lorenzo (2022): Nuove osservazioni sull’apifauna del Cantone Ticino e note sulla loro biologia (Hymenoptera: Anthophila) DIMITRI BÉNON & LORENZO GIOLLO. Entomo Helvetica 15: 29-46
79076536D14BFFECF28CFF12F307DD5A.text	79076536D14BFFECF28CFF12F307DD5A.taxon	http://purl.org/dc/dcmitype/Text	http://rs.tdwg.org/ontology/voc/SPMInfoItems#GeneralDescription	text/html	it	Coelioxys afra Lepeletier 1841	<html xmlns:mods="http://www.loc.gov/mods/v3">
    <body>
        <div>
            <p> Coelioxys afra Lepeletier, 1841</p>
            <p> Questa specie di ape parassita è largamente diffusa in Vallese, sull’AltipianO e nel nOrd della Svizzera, ma rimane rara e localizzata a sud delle Alpi, con soltanto un’osservazione storica degli anni 1950 nella regione di Ascona. Nel 2021 la specie è stata osservata nuOvamente ad AscOna (ParOlO et al. 2022), cOsì cOme a Biasca (una femmina in giugno) e nelle Gole della Breggia (un maschio in agosto). In Svizzera, le specie ospiti conosciute sono  Megachile pilidens Alfken, 1924 e molto probabilmente  M. leachella Curtis, 1928 (Amiet et al. 2004), entrambe presenti in Ticino.  La prima , più comune, è presente nel Mendrisiotto e nel Locarnese, mentre la seconda, più rara e localizzata, è conosciuta soltanto dalle regioni di Ascona e Biasca. A Biasca,  C. afra è stata osservata contemporaneamente a una coppia di  M. leachella , mentre nessuna osservazione di  M. pilidens è stata registrata finOra nella regiOne. </p>
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	https://treatment.plazi.org/id/79076536D14BFFECF28CFF12F307DD5A	Public Domain	No known copyright restrictions apply. See Agosti, D., Egloff, W., 2009. Taxonomic information exchange and copyright: the Plazi approach. BMC Research Notes 2009, 2:53 for further explanation.		Plazi	Bénon, Dimitri;Giollo, Lorenzo	Bénon, Dimitri, Giollo, Lorenzo (2022): Nuove osservazioni sull’apifauna del Cantone Ticino e note sulla loro biologia (Hymenoptera: Anthophila) DIMITRI BÉNON & LORENZO GIOLLO. Entomo Helvetica 15: 29-46
79076536D14BFFEBF28CFDD7F27BDE6B.text	79076536D14BFFEBF28CFDD7F27BDE6B.taxon	http://purl.org/dc/dcmitype/Text	http://rs.tdwg.org/ontology/voc/SPMInfoItems#GeneralDescription	text/html	it	Hylaeus pfankuchi (Alfken 1919)	<html xmlns:mods="http://www.loc.gov/mods/v3">
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        <div>
            <p> Hylaeus pfankuchi (Alfken, 1919)</p>
            <p> Specialista delle zone umide a canneto, dove la femmina costruisce probabilmente il suo nido, la specie era conosciuta soltanto da un unico sito nel Cantone, nella regione di Biasca (2012). Diversi individui sono stati catturati nelle Bolle di Magadino, sia tramite caccia a vista (2021) che con delle trappole Malaise (2018–2019, dati non pubblicati). Le femmine Osservate sul terrenO stavanO raccOgliendO pOlline su fiOri di  Duchesnea indica (Andrews) Focke, 1888 (  Rosaceae ). </p>
            <p> la fiOritura delle  Brassicaceae , maschi e femmine sOnO stati Osservati in un pratO umidO pieno di  Lysimachia vulgaris L. e  Allium angulosum L. (Fig. 8). Le femmine raccoglievano polline sulle due specie, mentre i maschi volavano tra le piante di  Allium cercando le femmine e raccogliendo travolta nettare. </p>
        </div>
    </body>
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	https://treatment.plazi.org/id/79076536D14BFFEBF28CFDD7F27BDE6B	Public Domain	No known copyright restrictions apply. See Agosti, D., Egloff, W., 2009. Taxonomic information exchange and copyright: the Plazi approach. BMC Research Notes 2009, 2:53 for further explanation.		Plazi	Bénon, Dimitri;Giollo, Lorenzo	Bénon, Dimitri, Giollo, Lorenzo (2022): Nuove osservazioni sull’apifauna del Cantone Ticino e note sulla loro biologia (Hymenoptera: Anthophila) DIMITRI BÉNON & LORENZO GIOLLO. Entomo Helvetica 15: 29-46
79076536D14CFFEBF28BFEC7F35DDC64.text	79076536D14CFFEBF28BFEC7F35DDC64.taxon	http://purl.org/dc/dcmitype/Text	http://rs.tdwg.org/ontology/voc/SPMInfoItems#GeneralDescription	text/html	it	Megachile leachella Curtis 1828	<html xmlns:mods="http://www.loc.gov/mods/v3">
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        <div>
            <p> Megachile leachella Curtis, 1828</p>
            <p> StOricamente diffusa in gran parte del TicinO, cOsì cOme nella Valle del ROdanO e nella regiOne di COira, questa specie legata alle ZOne sabbiOse ha subìtO un impOrtante de- clino nell’ultimo secolo. L’ultima osservazione in Ticino, proveniente dalla regione di Biasca, risale al 1997. Nel 2021 la specie è stata osservata a due riprese nelle regioni di Ascona (Parolo et al. 2022) e Biasca, assieme alla specie parassita  Coelioxys afra Lepeletier, 1841 .  M. leachella nidifica principalmente in suOli sabbiOsi ma OccasiOnal- mente anche in cavità preesistenti in steli cavi o legno morto (Grandi 1961, Holm &amp; Skou 1972). È polilettica ma mostra una preferenza per le  Fabaceae (Westrich 2019) . A Biasca una coppia è stata osservata a inizio giugno 2021 in una zona secca e ruderale nei pressi di un piccolo cono di deiezione, con diverse strutture ambientali quali rOcce, arbusti, rami e suOlO nudO, nelle vicinanZe del fiume BrennO; fra le piante in fiOre vi era una discreta abbOndanZa di  Lotus corniculatus L., verso il quale i maschi sono stati osservati pattugliare e le femmine raccogliere polline. </p>
        </div>
    </body>
</html>
	https://treatment.plazi.org/id/79076536D14CFFEBF28BFEC7F35DDC64	Public Domain	No known copyright restrictions apply. See Agosti, D., Egloff, W., 2009. Taxonomic information exchange and copyright: the Plazi approach. BMC Research Notes 2009, 2:53 for further explanation.		Plazi	Bénon, Dimitri;Giollo, Lorenzo	Bénon, Dimitri, Giollo, Lorenzo (2022): Nuove osservazioni sull’apifauna del Cantone Ticino e note sulla loro biologia (Hymenoptera: Anthophila) DIMITRI BÉNON & LORENZO GIOLLO. Entomo Helvetica 15: 29-46
79076536D14CFFEBF28BFCC5F1CADB81.text	79076536D14CFFEBF28BFCC5F1CADB81.taxon	http://purl.org/dc/dcmitype/Text	http://rs.tdwg.org/ontology/voc/SPMInfoItems#GeneralDescription	text/html	it	Sphecodes alternatus Smith 1853	<html xmlns:mods="http://www.loc.gov/mods/v3">
    <body>
        <div>
            <p> Sphecodes alternatus Smith 1853</p>
            <p> Questa specie largamente diffusa nell’area mediterranea è più rara in centrO EurOpa (Scheuchl &amp; Willner 2016). In Svizzera le uniche osservazioni provengono dalla regiOne di Ginevra e principalmente da TicinO e MOesanO. StOricamente diffusa a sud delle Alpi, questa specie nOn veniva più dOcumentata dalla fine degli anni 1950 (Ascona). Nel 2017 e nel 2021 è stata nuovamente osservata nelle regioni di Chiasso e Besazio, nel secondo caso un solo maschio ad agosto. Nessuna specie è per ora stata cOnfermata cOme Ospite di  S. alternatus ma fra quelle pOtenZiali figuranO  Halictus eurygnathus Blüthgen, 1931 ,  H. langobardicus Blüthgen, 1944 , entrambe presenti in Svizzera e in Ticino, e  H. patellatus Morawitz, 1873 (Bogusch &amp; Straka 2012). Nonostante non abbiamo osservato comportamenti di parassitismo, il ritrovamento di  H. eurygnathus a Besazio contemporaneamente a  S. alternatus raffOrZa l’ipOtesi del legame fra queste due specie. </p>
        </div>
    </body>
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	https://treatment.plazi.org/id/79076536D14CFFEBF28BFCC5F1CADB81	Public Domain	No known copyright restrictions apply. See Agosti, D., Egloff, W., 2009. Taxonomic information exchange and copyright: the Plazi approach. BMC Research Notes 2009, 2:53 for further explanation.		Plazi	Bénon, Dimitri;Giollo, Lorenzo	Bénon, Dimitri, Giollo, Lorenzo (2022): Nuove osservazioni sull’apifauna del Cantone Ticino e note sulla loro biologia (Hymenoptera: Anthophila) DIMITRI BÉNON & LORENZO GIOLLO. Entomo Helvetica 15: 29-46
79076536D14CFFEAF28BFA99F1AADFA6.text	79076536D14CFFEAF28BFA99F1AADFA6.taxon	http://purl.org/dc/dcmitype/Text	http://rs.tdwg.org/ontology/voc/SPMInfoItems#GeneralDescription	text/html	it	Stelis simillima Morawitz 1876	<html xmlns:mods="http://www.loc.gov/mods/v3">
    <body>
        <div>
            <p> Stelis simillima Morawitz, 1876</p>
            <p> Questo raro parassita è stato osservato ad Arzo nel 2020 e in prossimità dei prati da fienO dell’aerOdrOmO di LOcarnO-MagadinO nel 2021. SOnO, rispettivamente, la terZa e quarta osservazioni della specie per la Svizzera; le altre provengono dalla regione di Lugano (Kouakou et al. 2008) e da Ascona (Parolo et al. 2022). Sul Piano di Magadino, una femmina è stata osservata entrare nel nido dell’ospite  Lithurgus chrysurus Fonscolombe, 1834 . Il nido si trovava, assieme ad altri, in un ceppo di legno in un cosiddetto hotel per insetti. La femmina del parassita è stata osservata vOlare ripetutamente davanti al nidO artificiale e, dOpO alcuni secOndi di vOlO a Zigzag, posarsi sul ceppo a qualche centimetro dall’ingresso del nido. Qui aspettava alcuni secondi senza muoversi, per poi andare nella direzione del nido. Prima di entrarvi, si fermava ancora qualche secondo, probabilmente per sentire se l’ospite fosse ancora nel nido. </p>
        </div>
    </body>
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	https://treatment.plazi.org/id/79076536D14CFFEAF28BFA99F1AADFA6	Public Domain	No known copyright restrictions apply. See Agosti, D., Egloff, W., 2009. Taxonomic information exchange and copyright: the Plazi approach. BMC Research Notes 2009, 2:53 for further explanation.		Plazi	Bénon, Dimitri;Giollo, Lorenzo	Bénon, Dimitri, Giollo, Lorenzo (2022): Nuove osservazioni sull’apifauna del Cantone Ticino e note sulla loro biologia (Hymenoptera: Anthophila) DIMITRI BÉNON & LORENZO GIOLLO. Entomo Helvetica 15: 29-46
79076536D14DFFE9F28CFF7BF23DD9F9.text	79076536D14DFFE9F28CFF7BF23DD9F9.taxon	http://purl.org/dc/dcmitype/Text	http://rs.tdwg.org/ontology/voc/SPMInfoItems#GeneralDescription	text/html	it	Tetralonia dentata (Germar 1839)	<html xmlns:mods="http://www.loc.gov/mods/v3">
    <body>
        <div>
            <p> Tetralonia dentata (Germar, 1839)</p>
            <p> Probabilmente in passato largamente presente su tutto il Piano di Magadino e oltre,  T. dentata non veniva più osservata in Ticino dagli anni 1940. Nel 2011, la specie è stata di nuovo osservata nelle Bolle di Magadino. Oggi la popolazione delle Bolle è probabilmente la più importante di tutta la Svizzera, con un’aggregazione che conta due centinaia di femmine. La ricerca specifica della specie lungO il fiume TicinO ha mOstratO che è presente in diversi luOghi finO a BellinZOna. Nelle BOlle la specie trOva un ambiente Ottimale, cOn una  grande Offerta di fiOri, sOprattuttO  Centaurea splendens L. e  C. nigrescens Willd., 1803 , e un prato sabbioso estensivo con vegetazione bassa, fattori chiave per la specie, il tutto con quasi nessun disturbo umano. Maggiori informazioni sulla biologia della specie e del parassita  Triepeolus tristis Smith, 1854 sono pubblicate in un secondo articolo (Giollo et al. 2022). </p>
            <p> Fig. 9. Femmina di  Thyreus histrionicus (Illiger, 1806) che si nutre di nettare su  Calamintha nepeta aggr. (  Lamiaceae ). La quantità di dati raccolti re- (Foto D. Bénon) lativi a specie nuove o ritenute </p>
            <p> Considerazioni generali   estinte indica quanto il Cantone Ticino, come del resto il sud delle Alpi, sia stato sotto-studiato fino ad oggi rispetto al resto del paese. Al contempo, i campionamenti effettuati durante gli ultimi due anni confermano l’alto potenziale di questa regione in relazione alla diversità di api selvatiche. Molte specie rare sono state osservate per  la prima volta in diversi luoghi, alcuni dei quali già conosciuti e protetti per il loro alto valore naturalistico (p. e. Bolle di Magadino,  Gole della Breggia ). Unitamente ai risultati dei recenti campionamenti fatti sia nel contesto dell’aggiornamento della Lista Rossa delle api selvatiche sia di altri progetti, come i monitoraggi nel prato secco dell’ex aerodromo di Ascona, queste scoperte offrono una buona base di conoscenze per lo studio e la protezione di questi insetti nel Cantone Ticino. Allo stato attuale, i risultati ottenuti in questi due anni di prospezioni esplorative costituiscono infatti una base per monitoraggi futuri e per la salvaguardia delle specie e delle popolazioni rilevanti riportate in questo contributo. Questi risultati mostrano a livello ticinese due principali tendenze per le api selvatiche: i) la capacità di numerose specie rare di mantenersi in diversi siti estensivi di dimensioni ridotte e ii) il potenziale della regione come terra di accoglienza di nuove specie in espansione da sud  . </p>
            <p>Tuttavia, queste notizie incoraggianti vanno accolte con cautela. In primo luogo, le nostre osservazioni si sono limitate a siti con alti valori ecologici e quindi con alto potenziale. La conferma dello status eccezionale di questi siti per le api selvatiche è quindi solo una mezza sorpresa. In secondo luogo, la situazione generale delle api selvatiche rimane molto preoccupante, con probabilmente il 40–45 % delle specie minacciate a livello svizzero (Widmer et al. 2021). L’imminente pubblicazione della Lista Rossa (Müller &amp; Praz in prep.) permetterà di concretizzare la protezione di queste specie. La tutela e la conservazione nel tempo delle popolazioni osservate e conosciute di specie importanti, anche su piccole superfici, vanno verificate e attuate sin da subito. Si tratta di tutelare le stazioni che non sono già inserite in oggetti formalmente protetti e di verificarne le condizioni gestionali o gli imminenti fattori conosciuti che possano mettere in forse le popolazioni esistenti. La recente creazione di un posto di coordinatore cantonale per la promozione della protezione e della conoscenza delle api selvatiche va vista in questa ottica e accolta positivamente.</p>
            <p>Oltre alla valorizzazione di siti noti con alto valore naturalistico, una parte importante della sfida per la conservazione a lungo termine delle api selvatiche dipenderà dagli sforzi per colmare le lacune nella conoscenza faunistica di quegli habitat gestiti più intensivamente e perciò ritenuti poveri. Questi ambienti, quali le zone agricole, rischiano infatti di essere meno considerati nelle misure di conservazione. Risultano perciò vitali da un lato la messa in rete degli habitat pregiati per contrastarne la frammentazione e, dall’altro, il consolidamento delle conoscenze faunistiche in habitat meno pregiati; occorre inoltre che anche questi ultimi vengano pure considerati nella progettazione di misure di conservazione. In questa ottica va incentivata la creazione di strutture adeguate (strisce di fiori, siepi, scarpate a gestione estensiva, piccole strutture, ecc.) nelle zone impoverite tenendo conto specificatamente dell’apifauna, per permetterne il movimento e la colonizzazione di nuovi habitat.</p>
        </div>
    </body>
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	https://treatment.plazi.org/id/79076536D14DFFE9F28CFF7BF23DD9F9	Public Domain	No known copyright restrictions apply. See Agosti, D., Egloff, W., 2009. Taxonomic information exchange and copyright: the Plazi approach. BMC Research Notes 2009, 2:53 for further explanation.		Plazi	Bénon, Dimitri;Giollo, Lorenzo	Bénon, Dimitri, Giollo, Lorenzo (2022): Nuove osservazioni sull’apifauna del Cantone Ticino e note sulla loro biologia (Hymenoptera: Anthophila) DIMITRI BÉNON & LORENZO GIOLLO. Entomo Helvetica 15: 29-46
